Privacy e realtà
Qualche anno fa, dopo le elezioni regionali, periodo in cui qualcuno si era divertito con il tam tam sulla mia omosessualità come arma pecoreccia per un dileggio da bar, scrissi su "Le Peuple valdôtain", nel "Calepin" che allora pubblicavo sul giornale unionista, un pezzo garbato in cui ribadivo che, per me, le preferenze sessuali di qualunque essere umano non sono un problema mio ma suo, che però io gay non lo ero mai stato né "strutturalmente" né "occasionalmente".
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