Pensa che stupido che sono nel credere ancora nei valori dell’Occidente, che ormai vengono considerati da molti come un vecchiume.
Chi inneggia alla Russia contro l’Ucraina, chi corteggia Hamas che ha messo i palestinesi in gabbia, chi ce l’ha con l’Europa e chissà a cosa agogna, chi rimpiange le dittature fascista o comunista, chi cavalca l’antiamericanismo credendo che sia solo il trumpismo e aggiungo infine le logiche scientifiche sostituite da un mare di baggianate.
Tutto un guazzabuglio che fa girare la testa e anche altro. In più mi pare ovvio che la lista precedente possa essere allungata. Resta il fatto che i ”valori occidentali" restano un insieme di principi che si sono sviluppati soprattutto in Europa (e poi nei paesi di derivazione europea come USA, Canada, Australia, ecc.) negli ultimi 2500 anni, con radici greco-romane, cristiane, illuministe e liberali con buona pace di civiltà che sono rimaste chiuse nel loro passato.
Basta leggere le Costituzioni occidentali per capire che c’è chi non condivide elementari diritti civili e quegli elementi, certo sempre perfettibili, delle nostre democrazie.
Penso alla dignità e al valore della persona, alla libertà individuale, ai diritti e ai doveri in una convivenza civile, all uguaglianza di fronte alla legge, alla democrazia rappresentativa, alla parità fra uomo e donna, alla ragione e al metodo scientifico, alla separazione Stato-Chiesa, alla mobilità sociale, alla libertà di impresa, alla tolleranza di ogni diversità, alla libertà di informazione.
Scorro questo elenco alla rinfusa e so bene quanto possa essere imperfetto e ognuno possa aggiungere qualcosa. Non sono stupido e so bene - e l’attualità lo dimostra - come questi valori, anche presi uno ad uno, non siano stati sempre applicati nella storia occidentale (schiavitù, colonialismo, totalitarismi del XX secolo portati nel nuovo Millennio, povertà esistente, ingiustizie varie e altro ancora).
E come i valori non solo vengano spesso sviliti o usati in modo retorico , ma vengano oggi disattesi o violati anche in Occidente.
Ma quale sarebbe l’alternativa alla civiltà occidentale? La Russia, la Cina, i Paesi islamici dove vige la teocrazia, i regimi liberticidi dell’Africa?
Nei miei studi universitari ho approfondito l’illuminismo, schifato da chi certi valori fondanti proprio non sopporta. Nel saggio Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, Emanuel Kant sintetizza quello che è forse il valore intellettuale supremo dell'Occidente: l'autonomia della ragione.
Ha scritto: ”L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. [...] Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!".
Per fortuna ci sono tanti altri autori ”illuminati”. Albert Camus ne L'uomo in rivolta, riflette su un valore tipicamente occidentale (di matrice greca): il senso del limite e la lotta contro l'oppressione senza diventare oppressori. "La libertà è la sola protezione contro la servitù dello spirito. [...] La vera rivolta non è una pretesa di libertà totale, ma una rivendicazione della misura e della dignità umana contro l'assurdo."
Karl Popper in La società aperta e i suoi nemici, identifica il cuore dell'Occidente nella capacità di autocritica e nel rifiuto del dogmatismo. Ecco un passaggio: ”Noi possiamo diventare i padri del nostro destino, se smettiamo di atteggiarci a suoi profeti. [...] La società aperta è quella in cui gli uomini hanno imparato a essere critici verso i tabù e a basare le decisioni sulla propria intelligenza."
Nel saggio Perché non possiamo non dirci «cristiani», Benedetto Croce spiega come il patrimonio cristiano sia diventato una base etica laica per l'Occidente, indipendentemente dalla fede religiosa, che ci sia o non ci sia: ”Il Cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai compiuta: [...] ha operato nel centro dell'anima, nella coscienza morale, e conferendo risalto all'intimo e al proprio di tale coscienza, quasi parve che le acquistasse una nuova virtù, una nuova spiritualità”.
Ognuno può aggiungere una messe di pensatori che ci hanno resi migliori e fissano degli orizzonti spesso ancora da raggiungere.
Per carità, i miei sono pensieri o meglio brevi cenni in libertà, senza valore alcuno, se non un ammonimento a chi gioca ad essere sempre ”contro”, che è autolesionismo.